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Cna, bolla speculativa per il Superbonus 110%

Il risultato di un’indagine fa emergere la preoccupante situazione

Una bolla speculativa sui prezzi delle materie prime rischia di provocare un effetto negativo sugli interventi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, generati dalle misure previste dal 'Superbonus 110%'. Tutto questo mentre si chiede alla politica di prorogare a dicembre 2023 la misura e si lavora a smussare gli aspetti più problematici e snellire i vincoli burocratici che la accompagnano.
La denuncia arriva da Cna Costruzioni Lucca, sulla base di un'indagine condotta dal Centro studi nazionale della confederazione artigiana, cui ha partecipato un campione significativo di imprese artigiane, micro e piccole della filiera che mette insieme i comparti installazione impianti, edilizia, serramenti.
In un anno gli aumenti di prezzi più importanti hanno riguardato i metalli (+20,8%), i materiali termoisolanti (+16%) con punte che oscillano tra +25% e il +50%; i materiali per gli impianti (+14,6%) e il legno (+14,3%).
“Siamo in presenza di una drastica riduzione dei margini di guadagno delle imprese - dice Marco Magnani, vice presidente di Cna Lucca - impotenti di fronte alla speculazione, ma pure nell'impossibilità di adeguare i contratti già sottoscritti, visto l'obbligo di legge che impone di giustificare i costi attraverso prezzari ufficiali”. 
“E’ una vera e propria spada di Damocle - continua Magnani - che potrebbe ridurre la portata espansiva delle agevolazioni per un settore in crisi dal 2008, e che l'emergenza sanitaria ha finito per accentuare: un problema serissimo, visto che ben il 57% delle imprese assicura che l'introduzione delle agevolazioni sta avendo un impatto positivo sulla propria attività, con picchi del 65,9% nei serramenti, il 56,3% dell'installazione e il 55,4% dell'edilizia. Motivo per cui abbiamo chiesto al Governo di vigilare su questa situazione”.
“Un effetto moltiplicatore - conclude Magnani - che si estende sull'organizzazione delle imprese che hanno visto crescere competenze e catalogo: il 33,7% ha ampliato il ventaglio dell'offerta di lavori e servizi, adeguandola agli interventi sostenuti; il 27,8% ha assunto nuovo personale; il 23,3% sta sperimentando nuovi fornitori”.

Redazione - inviato in data 04/06/2021 alle ore 15.13.19 - Questo post ha 10 commenti

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COMMENTI
- Ma... - da Anonimo - inviato in data 14/06/2021 alle ore 12.06.34
Ma che candido!

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- @ MA..... - da Anonimo - inviato in data 14/06/2021 alle ore 0.37.49
Mi scusi, ma non la seguo. Che c'entra la pizza a sei Euro con la Guardia di Finanza? Non esiste una legge che impone un prezzo della pizza. Se Lei non vuol pagare sei Euro per una pizza cerchi un posto dove la vendono a cinque! Oppure se la faccia a casa e non la compri! Se vendono la pizza a sei Euro vuol dire che c'è chi la compra. Se nessuno la comprasse sarebbero obbligati a venderla a cinque Euro!!! Se la Finanza andasse ad imporre un prezzo di stato ai pizzaioli essa farebbe un'azione illegale e soprattutto anticostituzionale. A quel punto andrebbero rinviati a giudizio gli ufficiali della Finanza.....

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- PS... - da Anonimo - inviato in data 05/06/2021 alle ore 12.40.09
Oggi come sempre, ma particolarmente oggi,
sembra di vivere in una novella di Pirandello, dove si può apprezzare l'utilità sociale del furto.

Consiglio per gli acquisti:
'Novelle per un anno''di L. Pirandello
(e per fortuna il prezzo non è proprio di 'libero mercato''a meno dell'usato).


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- Ma... - da Anonimo - inviato in data 05/06/2021 alle ore 12.14.53
Se son tutti crediti d'imposta!!!
'Un sete mai contenti,
v'abbassin le tasse e dite che son soldi pubblici?????
QUEL 'libero mercato''poi fa di molto comodo a tanti malandrini certificati che si nascondin dietro una foglia di fio.
Tipo la pizza 6000 lire 6 euro.
Lo vada a di a Prodi di manda''la finanza Vai!
Ed anco quella è una bella foglia di fio, se non giustificazione dei miei zebedei.
In edilizia 'un facevin altro che tirà fora giustificazioni fantasmagoriche del tipo 'COSI''FAN TUTTI'!
TUTTI CHI?????????????
Meno male che in genere fate icconti senza l'oste,
co''annessi e connessi.
Buona goduria, che vi duri!
Da uno che non è ne statalista ne comunista.
Però ce l'ha a morte co'''l LADRI (certificati),
e quando può i LADRI li CASTIGA (con tanto di certificato), ed ogni tanto 'ni riesce pure.
Iolai!


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- IL LIBERO MERCATO...MA LO SAPETE DI COSA PARLATE?? - da Anonimo - inviato in data 05/06/2021 alle ore 1.43.40
Vorrei ricordare a lor Signori che la bolla speculativa è indotta da un intervento statale detto superbonus. Quindi è lo statalismo che ha innescato la speculazione, non il libero mercato. Il libero mercato è in questo caso turbato da una iniezione di soldi pubblici.

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- @abominio - da Anonimo - inviato in data 04/06/2021 alle ore 19.58.03
odio fare il professore perché non lo sono e parlo solo per esperienza personale.
Calmierare il prezzo di un prodotto vuol dire uccidere la concorrenza e poi, semplicemente, è impossibile! Si possono calmierare i prezzi dei prodotti tutti uguali (sale, zucchero, pane di un determinato tipo, ma già per l'insalata i prezzi cambiano se è verde o rossa e di un solo tipo) .
La pizza come si può calmierare il prezzo della pizza? dovrei specificare con che grano dovrebbe esser fatta quanto pomodoro, quanti capperi, quanta mozzarella e di che tipo...
E le prestazioni professionali: un medico con trent'anni di esperienza e decine di pubblicazioni - perché ha passato la vita a studiare - dovrebbe guadagnare quanto uno che ha iniziato da tre anni ed è un ciarpino?
Un'impresa edile per fare una casa dovrebbe applicare una tariffa a mq? anche se chi ci lavora fino a un mese prima faceva il contadino ? gli stessi prezzi di un'azienda che ci mette la faccia , la sua storia e la qualità e le garanzie? Lei ha chi la farebbe fare la sua casa? da chi si farebbe operare? dove mangerebbe la pizza, da una pizzeria che frequenta da quarant'anni o da quella cinese che costa uguale ma non si sa cosa usa ?

Calmierare i prezzi va bene: in Corea del Nord dove la produzione ed il commercio sono tutti in mano allo stato ed infatti non si trova niente...
Meditate gente.

Se non ci fosse il libero mercato - la libertà di imprendere - qui non ci potreste scrivere né su facebook e non usereste google e neppure il PC perché Bill Gates si è sviluppato in un mondo libero. In libera concorrenza (con Apple in questo caso).

ps.: per me resta comunque un mistero cosa voleva dire chi ha scritto il primo commento tirando in ballo il cambio euro/lira. Che c'entra? io andavo alla esselunga (libero mercato) e trovavo i prezzi sia in euro che in lire e poi decidevo ma non ricordo di grosse speculazioni.
La pizza da 6000 lire a 6 euro? bastava chiamare la Finanza e qualcuno l'ha pagat anche salata...


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- @abominio - da Anonimo - inviato in data 04/06/2021 alle ore 18.52.12
Le giuro che non voglio essere sgarbato, tagliente o fare allusioni appuntite, ma la prego, mi deve spiegare come mai l'idea di un calmiere ai prezzi sia un abominio. L'umanità è composta al 99,9 per cento da persone ai margini della povertà, e il giusto e lo sbagliato devono essere valutati solo in base a cosa fa comodo a loro, ogni altro concetto di giusto o sbagliato tira l'acqua solo a qualche individuo isolato ed è dunque intrinsecamente sbagliato.

Giusto è solo che il povero abbia di che campare dignitosamente. Non esiste nessun altro concetto di giustizia al mondo. Mi dica come mai un calmiere dovrebbe essere un abominio. Badi, non la sto provocando, io in quanto anarchico serio credo nello Stato Minimo, e quindi percepisco le ingerenze statali come prepotenti, credo che dovrebbe essere il buon cuore delle persone a plasmare pace ed equilibrio, però mi lascio aperto a delle riflessioni sul fatto che un calmiere sia utile, altruistico, responsabile, e dunque giusto.

Lei ha fatto un'affermazione possente e tutto ciò che è troppo possente può scadere nel prepotente a meno che non venga discusso in modo amorevole e collettivistico. Ci spieghi, in modo sicuro di sé ma comunque gentile, cosa c'è di male in un calmiere.


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- Eh sì... - da Anonimo - inviato in data 04/06/2021 alle ore 18.38.31
Ma allora non ha assolutamente senso lamentarsi della 'bolla speculativa per il Superbonus 110 per cento!
Gia gia!
Infatti io l'ultimo idraulico che faceva la cresta sui materiali l'ho 'licenziato', liscio liscio.
Gia gia!
Poi pizza lire 6mila pizza euro 6 ormai è storia!
Purtroppo i MIEI di 'conti''son rimasti TUTTI in LIRE, ed ho AGITO di conseguenza.
Gia gia!
E per gas, benzina & C. anche lì ci son giochini tipo monòpoli, non monopòli.
Cellulare spendo venticinque euro l'anno, adesso come sempre (come fò è un segreto).
Gia gia!


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- @Eh sì... - da Anonimo - inviato in data 04/06/2021 alle ore 16.56.59
già già! mi dica nel '99 quanto le costava telefonare al cellulare?, ed il cellulare se lo poteva permettere o era quasi gratis come oggi (in certi casi?)? ed il riscaldamento? il gas costava come oggi? e tutti i supermercati che hanno dimezzato i prezzi , in proporzione, quelli non fanno parte della libera concorrenza del mercato? se ci sono speculazioni di qualche commerciante o produttore grazie a dio si possono cambiare entrambi. Sicuramente ci sono delle distorsioni nel libero mercato, ci mancherebbe, ma i benefici sono certamente superiori ai problemi che ha creato.
Il controllo dei prezzi da parte dello stato è un abominio.
Potremmo però tornare al monopolio di stato delle banane....


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- Eh sì... - da Anonimo - inviato in data 04/06/2021 alle ore 15.56.31
Ringraziate i vostri 'santi''del 'libero mercato'!
Ho sempre sostenuto che sia obbligatorio un controllo prezzi, gia nel 99 al passaggio lira-euro,
e punizione per gli speculatori, ma quelli ai quali lo dicevo rispondevano 'dagli al comunista!'.
Tanto sistema tutto il famoso 'libero mercato'!!!!!
Eh! Eh! Eh!
Vi siete accorti adesso che il 'libero mercato'' c'ha pure le spine come le rose?????
E 'dagli al comunista!
Vai!!!!
E, nota bene, non sono comunista.


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