Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
lunedì 4 marzo 2024  
  Altopascio e Montecarlo Attualità Attualità & Humor Auto e Motori Bon Appetit C.N.A. Capannori - Porcari Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Elezioni 2022 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa  
  Lucca Curiosa Manifattura tabacchi Mediavalle - Val di Lima Mondo animale Necrologi Pescia - Villa Basilica Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Salute Satira Società Spettacolo Sport Venti di guerra a oriente VERSILIA  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Sanità, LIDU Toscana: “Situazione critica”

Si stanno addensando segnali preoccupanti nella Sanità della Toscana. Prima le notizie di un “buco” importante nel bilancio regionale e ora, la crisi dei Pronto Soccorso. Due segnali emblematici che denotano una situazione preoccupante, sia per la tenuta dei conti sia per la difficoltà a garantire prestazioni importanti come quelle appunto del pronto soccorso in presidi ospedalieri come il NSGD di Torregalli, dove le barelle in attesa di smaltimento sono arrivate negli ultimi giorni fino a 36.



Sicuramente ha influito la spesa per far fronte alla vaccinazione, ma il dato nazionale sulla spesa sanitaria colloca la Regione Toscana fra le regioni con un aumento costante della spessa dal 2017, arrivando a oggi alla cifra di 2129 euro pro capite. Si pone certo un problema di sostenibilità del SSR e occorrono quindi rimedi per garantire le prestazioni richieste dai cittadini. Fra le voci che incidono maggiormente sulla spesa figura la farmaceutica che è cresciuta del 50%, mentre la spesa per il personale risulta in diminuzione in analogia con la spesa per l'assistenza territoriale.



La bozza della proposta di riparto del nuovo Fondo Sanitario Nazionale indica, però, proprio nella spesa per l’assistenza territoriale una decisa priorità. Dal quadro territoriale emerge anche la poca capacità di intercettare prestazioni che potrebbero non affluire al Pronto Soccorso riempiendolo e quindi andrebbero riviste le Cosiddette Società della Salute, adottando per esempio il modello emiliano, che vede nelle cosiddette Case della Salute strutture in grado di far fronte sia alle prestazioni medico generiche, sia a quelle specialistiche e diagnostiche.



A livello ospedaliero si dovrà far fronte, inoltre, al grande arretrato delle prestazioni in lista di attesa a causa della pandemia e quindi gradualmente riaprire le liste di attesa, soprattutto quelle chirurgiche. Infine, segnaliamo che la carenza di personale dovuta dal rinvio delle assunzioni del personale infermieristico, sta creando un forte e insostenibile carico di lavoro negli attuali operatori. Come LIDU Toscana quindi esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per questo stato della Sanità Toscana e chiediamo un confronto a breve con i massimi vertici istituzionali della Regione Toscana e con le parti interessate.

Firenze, 6 novembre 2021

Renzo Nardi, Presidente
Giovanni Barbagli, Responsabile Sanità

Redazione - inviato in data 06/11/2021 alle ore 19.51.23 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it