Sagra Musicale Lucchese, ritorno ai concerti in presenza con il Trio Sofia

Da Bach a Händel, ecco il programma di sabato in San Pietro Somaldi


Secondo appuntamento con i concerti della Sagra Musicale Lucchese, giunta quest'anno alla sua 58esima edizione. Dopo l'esordio online con l'organista Stefania Mettadelli dalla chiesa di Sant'Angelo in Campo, ecco che sabato (15 maggio) alle 18 tornerà protagonista la musica dal vivo in presenza di pubblico.

Sono cento i posti disponibili, con distanziamento, nella chiesa di San Pietro Somaldi in centro storico per il concerto Omnia vincit amor del Trio Sofia. Composto da Alessandra Negri (soprano), Lilian Stoimenov (tromba) e Stefano Chiozzi (pianoforte), l'ensemble, attivo dal 2005, è oggi considerato un punto di riferimento nel panorama internazionale della musica da camera. Un'unione stabile di musicisti che affronta repertori complessi e spesso poco noti attraverso un costante lavoro di ricerca sugli originali, restituendoli così all'ascolto nelle sale da concerto.

In apertura una delle quattro cantate sacre composte da Johann Sebastian Bach (1685-1750) per soprano, tromba e organo, la BWV 51, nota come Lodate il Signore in tutte le terre. Suddivisa in quattro movimenti con un bellissimo Alleluja finale, l'opera richiede estremo virtuosismo sia per la parte del soprano, che copre due ottave e affronta un do alto nel primo e nell'ultimo movimento, sia per la parte della tromba solista.

Il Trio Sofia proporrà quindi un lavoro di Hans Ulrich Steigleder (1593-1635), organista e compositore tedesco del primo barocco: la toccata sul Padre nostro (Das Vater unser) del 1627. Seguirà O felicissimus paradysi aspectus per soprano, tromba e organo di Johann Rosenmüller (1619-1684), compositore di Lipsia che, accusato di omosessualità, venne incarcerato per poi riparare a Venezia, città che gli offrì un incarico nella basilica di San Marco.

Di Georg Philipp Telemann (1681-1767), autore di musica sacra e profana estremamente creativo e prolifico, verrà eseguito il suggestivo Concerto in sol maggiore per tromba e organo. Sarà quindi la volta di una composizione del pistoiese Alessandro Melani (1639-1703) con Quai bellici accenti ascolti, mio core? per soprano, organo e tromba. E ancora Antonio Diana (1815-1876), nome dietro al quale alcuni pensano si celasse addirittura Giuseppe Verdi, noto per aver pubblicato con l'editore Ricordi un volume dal titolo Raccolta di composizioni per organo d’ogni genere: di lui sarà offerto al pubblico della Sagra Musicale Lucchese con l'allegro della Sonata in re minore.

Del Tito Manlio, dramma musicale in tre atti di Antonio Vivaldi (1678-1741) verrà eseguito Combatta un gentil cor per soprano, tromba e organo. Il Trio Sofia si cimenterà quindi con un pezzo per soprano e organo del partenopeo Giuseppe Giordani (1751-1798), intitolato Illumina oculos meos. Chiuderà il concerto l'esecuzione di Let the bright Seraphim, dal Sansone di Georg Friedrich Händel (1685-1759).

Per partecipare è sufficiente inviare una email a prenotazioni@sagramusicalelucchese.com, indicando nome e cognome delle persone interessate e un riferimento telefonico. In alternativa si può utilizzare il form presente sul sito internet https://www.sagramusicalelucchese.com/prenotazioni. La registrazione di Omnia vincit amor sarà disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell'associazione.

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=86261
Stampa Post