Il Liceo Machiavelli partecipa alla “Notte Nazionale del Liceo Classico”

Trecento licei classici: questo è il numero delle scuole italiane che, dal Trentino alla Sicilia, venerdì 28 maggio, hanno celebrato la loro “festa nazionale”.
Nata da un’iniziativa del docente siciliano Rocco Schembra e rapidamente diffusasi da un capo all’altro della Penisola, questa celebrazione annuale della cultura classica è giunta ormai alla sua settima edizione ed ha saputo sfidare con successo le difficoltà imposte dalla pandemia, che pure ha condizionato pesantemente tutta la nostra vita quotidiana ed in particolare la prassi scolastica.
La tradizionale apertura delle porte del liceo a tutta la città e la condivisione di eventi e spettacoli organizzati dagli studenti, che ha attratto per anni anche a Lucca un pubblico tanto numeroso, non era proponibile in un anno scolastico come questo. Il Coordinamento Nazionale dei licei aderenti all’iniziativa ha pertanto optato per una versione online dell’evento, che ha richiesto agli studenti lo sviluppo di abilità del tutto nuove, supportate anche da Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO, più noti come “alternanza scuola-lavoro”) attivati dal liceo: nei mesi passati le classi hanno lavorato alla produzione e all’elaborazione digitale di una serie di filmati destinati ad essere trasmessi sui canali della scuola nel pomeriggio del 28 maggio, dalle 16:00 alle 20:00.
I momenti di punta, come ogni anno, sono stati segnati dalle rappresentazioni messe in scena dagli alunni delle classi terminali: due tragedie greche di Euripide, Alcesti e Ifigenia in Aulide, curate rispettivamente dalla VB e dalla VA. Nelle ultime settimane, il miglioramento delle condizioni sanitarie ha permesso un parziale – e rigidamente contingentato – ritorno alle attività in presenza, consentendo anche la visita su prenotazione del Gabinetto di Storia Naturale del Liceo Machiavelli. Una delle due classi quinte ha così deciso di mettere in scena la propria tragedia anche dal vivo: la rappresentazione del dramma della giovane Ifigenia, alla presenza della Dirigente scolastica prof.ssa Mariacristina Pettorini, e di un numero ristretto di spettatori (per lo più i genitori degli studenti), ha commosso tutti, non solo per l’originalità e il talento interpretativo di cui i ragazzi hanno dato prova, ma anche per il valore simbolico assunto da questo piccolo momento di felice normalità scolastica, dopo tanti mesi di assoluta anormalità.
Un lavoro notevole che è servito anche per una migliore preparazione della maturità visto che all’esame i ragazzi porteranno anche questi testi.
Il concetto quindi è quello di mettere in grado gli studenti di maturare le proprie competenze. Un metodo che è un fiore all’occhiello per il Liceo Classico.
Il pomeriggio è stato anche l’occasione per l’apertura del Gabinetto di storia naturale.

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=86603
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