LA FISASCAT CISL TOSCANA NORD PER TUTTI I LAVORATORI STAGIONALI

Agli inizi dell’anno nessuna avrebbe potuto immaginare come sarebbe stata la stagione estiva 2021 dal punto di vista turistico, questo a causa della pandemia da COVID 19 che ci ha accompagnato dal 2020 con l’incognita rappresentata dalle varianti la stagione turistica poteva
essere irrimediabilmente compromessa, anche rispetto all’anno precedente.
Fortunatamente, grazie alla massiccia campagna vaccinale messa in atto dal Governo e
soprattutto al massimo impegno profuso da parte di tutti gli operatori del settore al termine della
stagione 2021, possiamo dire che per quanto riguarda in particolare l’aspetto occupazionale è
risultata in linea con agli anni precedenti. Senza dubbio ci sono aspetti da non sottovalutare, come un numero minore di presenze di turisti stranieri (ad esempio Americani) e le difficoltà organizzative derivanti dall’applicazione delle norme di prevenzione, ma sicuramente sono aumentate le presenze dei turisti italiani e grazie
all’osservanza nell’indossare le mascherine e al rispetto delle norme igieniche, ogni attività ha
potuto svolgere il proprio lavoro senza grossi problemi ( salvo singole eccezioni).
Per effetto di queste condizioni la Versilia ha visto un trend molto elevato a partire da
giugno fino ad inizio settembre, un fattore non secondario è stato il clima, che ha portato una
domanda costante con punte molto alte nel periodo luglio e agosto.
I nostri dati si concentrano sulla richiesta di occupazione del settore, dove la stagione è
iniziata con polemiche sterili legate ad alcune voci fatte circolare sul fatto che i lavoratori
preferivano stare a casa con il reddito di cittadinanza anziché lavorare per la stagione, ovviamente tutto quanto è stato smentito nei fatti, si è visto che in termini di occupati i numeri in Versilia, sono sicuramente elevati, merita però in ogni caso approfondire le condizioni in cui il lavoro stagionale viene svolto sul nostro territorio, con sacche di “ Sfruttamento” e mancata applicazione di norme contrattuali fino alla negazione del godimento del turno settimanale di risposo, previsto per legge, una situazione che affonda radici in tempi precedenti la pandemia.
I lavoratori del settore sono per lo più professionisti che (dai bagnini, ai camerieri, fino agli
addetti degli alberghi) troppo spesso non vengono retribuiti correttamente. La vertenzialità in
questo settore è tra le più alte, a dimostrazione di una irregolarità diffusa dove trova ancora spazio il lavoro nero, anche solo parziale con la consuetudine di impiegare lavoratori e lavoratrici con contratti che coprono solo parte delle ore effettivamente lavorate. Questa è purtroppo la realtà del settore che evidenzia la sua negatività al momento di percepire l’indennità di disoccupazione
(Naspi) che per le ore irregolari non viene riconosciuta, così come per le voci salariali indirette,
come TFR ferie e permessi e ovviamente contribuzione pensionistica.



Segreteria FISASCAT-CISL Toscana Nord

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=88280
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