La trattativa STATO MAFIA.....

Ricapitolando la sentenza del processo di ieri:

La Trattativa Stato Mafia c'è stata.

MA

I condannati sono solo i mafiosi, non i carabinieri e i politici che trattarono con i mafiosi.

A questo punto il classico l'opinionista social negazionista della trattativa, dopo averne per 30 anni negato l'esistenza, da ieri (non potendo più negare la trattativa) dice che lo hanno fatto 'per ragion di stato', cioè trattare con i mafiosi stragisti per trovare un modo per fermare le stragi, una trattativa 'a fin di bene'.

MA

È stato processualmente dimostrato dal magistrato Nino Di Matteo che i contatti voluti e cercati dallo stato con Cosa Nostra non abbiano frenato le stragi, anzi le abbiano innescate: è stato dimostrato che Riina, dopo Capaci e Via d'Amelio, il quale era già stato cercato e 'supplicato' dallo stato, disse testualmente 'Ci vuole un colpetto in più' e organizzò le stragi del '93 a Roma, Firenze e Milano, più il fallito attentato a Maurizio Costanzo e il fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma.
Chiaramente, la trattativa diede diritto di legittimità alla mafia, e il diritto di legittimità concede potere.

Giusto per fare un excursus: lo stato si rifiutò di trattare con le Brigate Rosse quando queste tenevano prigioniero l'ex presidente del consiglio e segretario del maggiore partito del paese Aldo Moro perché 'lo stato non tratta coi terroristi', ma coi mafiosi che mettevano autobombe sì.

Nella 'trattativa a fin di bene' rientrò probabilmente anche l'omicidio di Luigi Ilardo, il boss infiltrato che dopo aver individuato il covo di Bernardo Provenzano per farlo arrestare fu venduto dallo stato e ucciso; nella 'trattativa a fin di bene' rientrò anche la manomissione del computer nell'ufficio blindato di Falcone pochi minuti dopo la sua morte; nella trattativa a fin di bene rientrarono anche le ACCERTATE presenze dei servizi segreti a Capaci e a Via d'Amelio il giorno degli attentati (si accertò che un importante ufficiale dei servizi segreti ricevette una misteriosa telefonata proprio da Via d'Amelio nei secondi successivi all'esplosione dell'autobomba); e ovviamente nella trattativa a fin di bene rientrò anche quando un capitano dei carabinieri prese la borsa contenente l'agenda rossa di Paolo Borsellino (nella quale erano annotati i segreti delle sue indagini) dalla sua automobile sventrata subito dopo l'attentato, mentre il suo corpo giaceva smembrato a terra, e fece sparire per sempre l'agenda rossa.

Chi non ha mai fatto trattative a fin di bene così?

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Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=88720
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