impianti di riscaldamento, il comune di Pieve a Nievole distribuisce i contributi per chi li cambia

Dal primo novembre divieto per certi impianti di riscaldamento, ma il comune di Pieve a Nievole accoglie le domande e distribuisce i contributi per chi li cambia

Anche a Pieve a Nievole è possibile accedere agli incentivi per sostituire i generatori di calore a gasolio e a biomasse con i termocamini.


Infatti dal primo novembre al 31 marzo 2022 sarà vietato l’utilizzo di camini e impianti a biomasse con classe emissiva inferiore a 3 stelle al di sotto dei 200 metri di altezza sul livello del mare, eccetto nei casi in cui questi impianti siano l’unica fonte di riscaldamento domestico, per contrastare i superamenti di concentrazione nell’aria di particolato fine PM10.


“Un provvedimento- dice Gilda Diolaiuti, sindaco di Pieve a Nievole- che potrebbe apparire penalizzante per le famiglie, specialmente per chi abita in campagna, ma che ha ragione di essere visti i dati sull’inquinamento. In ogni caso, mentre chiede, la regione Toscana offre la possibilità di ottenere finanziamenti per tutti quelli che hanno bisogno di cambiare gli impianti e non sono nelle condizioni economiche per farlo, fermo restando che per il momento è in essere una deroga che consente a tutti di potersi scaldare, anche se nel lungo periodo tutti dovranno adeguarsi. Un modo che reputo corretto in un momento simile. Da parte nostra mettiamo il comune di Pieve a Nievole a disposizione per la presentazione delle domande, che produrranno una graduatoria per l’esaurimento dei contributi previsti”.


Come anticipato dal sindaco Diolaiuti, è possibile ricevere un contributo per la trasformazione dei vecchi impianti inquinanti a biomasse o a gasolio con nuovi impianti ad alto rendimento e minor impatto ambientale.


Il contributo a seconda dei casi varia da 2.000 a 3.000 Euro. I contributi potranno essere aumentati del 50% per i nuclei familiari che allegheranno alla domanda una certificazione Isee 2020 uguale o inferiore ad euro 8.265 oppure euro 20.000 con nuclei familiari con 4 figli, nonché per i titolari del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.


Il contributo è cumulabile con il conto termico 2.0 e con le varie detrazioni fiscali previste dalle leggi vigenti.


Le domande vanno presentate entro il 30 marzo 2022, l’assegnazione avviene in base all’ordine di presentazione della domanda.


In particolare, sono ammissibili a contributo i seguenti interventi:


1) trasformazione mediante inserimento, all’interno di un caminetto aperto pre-esistente, di un inserto chiuso alimentato a legna o a pellet dotato di elevato rendimento, non inferiore alle 4 stelle;


2) sostituzione di un generatore di calore alimentato a gasolio con pompa di calore, o con generatore di calore a condensazione alimentato a gas naturale e GPL esclusivamente per le aree non metanizzate;


3) sostituzione di un generatore di calore alimentato a biomassa legnosa con pompa di calore, o con generatore di calore a condensazione alimentato a gas naturale e GPL esclusivamente per le aree non metanizzate, o con generatore di calore alimentato a biomasse combustibili solide non inferiore alle 4 stelle, sempre esclusivamente per le aree non metanizzate.






Dal sito del comune è possibile scaricare il bando recentemente pubblicato e finanziato dalla Regione Toscana:


https://www.comune.pieve-a-nievole.pt.it/bando-pubblico-finalizzato-alla-trasformazione2fsostituzione-di-generatori-di-calore-inquinanti/4657

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=89207
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