'Solidarietà agli agenti feriti, ma ora chiarezza su come siano potuti avvenire gli incidenti'

Alessandro Di Vito, consigliere comunale di SìAmoLucca, interviene sugli incidenti avvenuti sulla circonvallazione dopo la partita Lucchese-Reggiana

'Chi ci assicura la sicurezza durante gli eventi sportivi? Come è stato possibile che pochi tifosi abbiano provocato violenze e causato lesioni agli agenti di polizia per 45 giorni? Chi ha la responsabilità di questa guerriglia e come si poteva prevenire?' A chiederselo è il consigliere comunale di SìAmoLucca, Alessandro Di Vito, dopo gli incidenti avvenuti sulla circonvallazione al termine della partita Lucchese-Reggiana. 'Alle forze dell'ordine e in particolare ai feriti va tutta la nostra solidarietà - prosegue Di Vito - e nei prossimi giorni chiederemo delle risposte al Comune perchè ci informi su come possano essere avvenuti qugli episodi, e a chi era in capo la responsabilità per la sicurezza. Lo sport deve essere un momento di convivenza piacevole dentro e fuori lo stadio e sapere che ci sono persone che attendono , in strada, alla prima occasione gli avversari sportivi ci lascia profonda amarezza e disgusto'. Continua il consigliere comunale della lista civica: 'Da quanto si apprende sulla stampa sono state utilizzate spranghe/ mazze durante gli scontri da parte delle tifoserie, e di cinque veicoli di ultras della Reggiana che si sarebbero fermati all’altezza di via Cantore, scesi dall'auto e iniziato l'atto di violenza contro i mezzi tifosi rossoneri. Rimaniamo perplessi sul perché si sia è potuto verificare un fatto del genere a poca distanza dal Porta Elisa in una partita che era considerata a rischio di violenza: se questo si sapeva, qualcosa probabilmente non è andato per il verso giusto in termini di tutela della sicurezza'. Conclude Di Vito: 'Chiederemo chiarimenti nei prossimi consigli comunali sulla dinamica degli eventi, se gli stessi avrebbero potuto essere impediti e verifiche sulla responsabilità dell'organizzazione della sicurezza durante gli eventi sportivi. Infine ci appelleremo anche al Prefetto che rappresenta lo Stato nella nostra Provincia, affinché episodi simili non accadano più in futuro'.


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SìAMOLUCCA

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