Tecnologia, sicurezza e risparmio: Lucca 2032 lancia una nuova idea di illuminazione pubblica per la città
Lucca, 28 aprile - Tecnologia, sicurezza e ottimizzazione delle risorse sono i capisaldi della proposta di Lucca 2032 legata all’illuminazione pubblica per la città. Una proposta concreta e immediatamente applicabile. Nei quartieri della città e dentro le mura, l’illuminazione è basata al momento su tecnologie del passato: fili infiniti, lampade a gas, lampioni per lo più rotti. Dopo dieci anni di ingenti spese e corse alla riparazione il risultato è da considerarsi pessimo. Non dobbiamo invece mai dimenticare che la qualità dell’illuminazione pubblica è uno dei fattori chiave per determinare la qualità della vita dei cittadini. La sicurezza di una città è infatti strettamente collegata alla sua illuminazione, da diversi punti di vista. La soluzione smart e gradevole alla vista, che consentirebbe inoltre di risparmiare circa il 65% delle risorse, si chiama illuminazione adattiva. Una soluzione tecnologica supportata da ENEL X, con cui i rappresentanti di Lucca 2032 si sono già confrontati. Si tratta di installare lampade a LED, controllate da remoto tramite sensori che rilevano il movimento con un semplice algoritmo, che permette a chiunque passi di avere luce prima durante e dopo. Gli stessi sensori possono anche monitorare il traffico, le condizioni meteo, l’inquinamento. Un sistema di illuminazione intelligente, che rileva in tempo reali i guasti, applicabile a strade, piazze, monumenti e facilmente integrabile con l’intero ecosistema della città e delle sue periferie, favorendo la sicurezza dei cittadini, la mobilità e la transizione energetica. Esistono - e Lucca 2032 ha già discussioni avviate con soggetti qualificati - soluzioni di illuminazione, adottate da molti comuni europei e negli Stati Uniti, basate su sistemi che integrano una tecnologia LED con un “mini” pannello fotovoltaico di ultima generazione e una batteria litio ione che garantisce energia al LED anche in persistenti condizioni di assenza di sole, eliminando tra l’altro quei cavi che penzolano come liane tra un palo e l’altro. Sono soluzioni estremamente robuste (durata garantita almeno 15 anni), a zero impatto ambientale. Ottimizzare le risorse è oggi possibile grazie alla tecnologia. Un concreto passo verso la sicurezza della città.
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