“L’impegno non dorme mai”: questo lo slogan di Forza Italia in vista delle prossime amministrative tra poco più di un mese. Iniziata la campagna elettorale del centrodestra a Lucca con il candidato sindaco Mario Pardini che lo ha visto protagonista ieri, insieme al Senatore Massimo Mallegni e il Senatore Maurizio Gasparri. Molti i partecipanti all’incontro elettorale che si è tenuto al Caffè Santa Zita in Piazza San Frediano e che è proseguito con una passeggiata nel centro storico della città. “La vittoria di questa città vuol dire rovesciare l’equilibrio di tutta la Toscana – ha esordito il Senatore azzurro Mallegni – Ma non solo: la qualità del candidato, della persona, della sua esperienza anche tra i giovani di Forza Italia, è per Lucca un’opportunità unica, motivo per cui ogni giorno c’è una persona in più che crede in questo progetto e in Mario Pardini”. “Abbiamo individuato la strada giusta per l’equilibrio della moderazione e della determinazione, perché questa città ha il diritto di tornare ad essere inclusiva per tutto il territorio e non il fanalino di coda – e lo dico a malincuore – come lo è da ormai troppo tempo. In questi anni personalmente ho fatto il massimo per Lucca, essendo una delle aziende più importanti del territorio provinciale”, prosegue Mallegni ricordando il commissariamento dell’opera degli assi viari portata in Senato – e poi approvata – grazie a lui e quindi a Forza Italia; stessa cosa per la cultura, con i 9 milioni per le iniziative dedicate a Puccini. “Sono arrivate molte risorse: servono uomini e donne in grado di gestirle e chi c’è adesso – e vorrebbe restarci – non è adatto: non è una critica ma una fotografia dello stadio dell’arte”. A proseguire è il Senatore Maurizio Gasparri, giunto a Lucca per l’occasione: “Rappresentiamo una vera sintesi del centrodestra politico, serio e maturo, che ha discusso ma che ha trovato su Mario Pardini la convergenza di tutta la coalizione e questo è importante perché non sempre avviene. Con Pardini c’è una candidatura che rispetta i requisiti civici e amministrativi della città in quanto lo stesso Pardini è stato animatore di importanti iniziative per Lucca, sia passate che attuali”. “Vogliamo evitare la dispersione – precisa il Sen Gasparri – il candidato del centrodestra è uno solo ed è Mario Pardini, che è l’espressione delle realtà civiche ma anche delle formazioni politiche. Questa coalizione insieme ai civici sarà attenta ai temi fondamentali della sicurezza, del controllo, del territorio, della difesa della famiglia, dell’identità storica e culturale di questa città e utilizzando i fondi del PNRR potremo sviluppare iniziative di servizi, modernizzazione, tutela e valorizzazione dell’identità del territorio. Votare Pardini è il voto utile: il confronto è tra la nostra coalizione e la sinistra, il resto c’è ma non può vincere. Noi possiamo riportare Lucca su un buon cammino e sul diretto cammino del centrodestra”.
In risposta ai due senatori anche il candidato sindaco che spende, innanzitutto, parole di ringraziamento sia agli ospiti istituzionali che ai tanti presenti: “I treni da prendere adesso sono imprescindibili per i prossimi anni e ci vuole un’amministrazione che sappia fare questo. Io sono sempre per la proposta e mai per la protesta, ma è oggettivo che bisogna stare attenti perché la “discontinua continuità” di cui qualcuno parla è solo un ossimoro e un gioco di parole che porta a poco. È per questo che cerchiamo di convincere i cittadini con una proposta concreta, efficace e seria”.
“Con le caratteristiche di Mario Pardini, e le caratteristiche di tutti i candidati e di tutto le liste a sostegno di questa candidatura – conclude il Senatore Mallegni – io credo che, se ci mettiamo responsabilità e passione – che è ciò che serve perché noi siamo al servizio delle persone – e non perdiamo di vista questi valori, potremo portare a casa un grande risultato già al primo turno. Io non parlo mai male degli altri, però mi corre l’obbligo di dover dimostrare le qualità e le competenze del nostro candidato che sono necessarie per guidare una città come Lucca. Non si può improvvisare!”.
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