Elena Piantanida (Lucca Futura): Immaginare e progettare una città alla portata di tutti

Elena Piantanida, oltre ad essere architetto esperto in Progettazione Universale, è una caregiver familiare e conosce perciò da vicino le istanze di un mondo troppo spesso ai margini delle scelte e delle decisioni politiche.

“Dal 2001 l'OMS definisce la disabilità come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole. E’ proprio sull'ambiente sfavorevole che la società e le istituzioni devono intervenire. Immagino Lucca come una città che per dimensione e stile di vita possa diventare davvero un modello da esportare. Questo però avverrà se si riuscirà a portare avanti non solo l'attuazione delle leggi vigenti in materia, ma un cambio culturale che si manifesti nelle piccole e grandi scelte politiche.” afferma Piantanida.

“La parola 'inclusione' “continua “è spesso abusata e non davvero compresa. In Lucca Futura ho trovato la sensibilità che permette di andare oltre questo concetto che prevede l'atto di includere dall'interno un soggetto che è fuori, e immaginare invece una città che nasca e venga progettata già per tutti, eliminando la divisione tra cittadini di serie A e di serie B. In Francesco Raspini ho trovato una persona attenta a queste istanze. Ha messo in campo la sua capacità di ascoltare i problemi e trovare soluzioni concrete ed ha inserito nel suo progetto di rinnovamento e riqualificazione la prospettiva di una città che offra pari opportunità a tutta la comunità lucchese.”

Piantanida è un volto noto in città per il suo attivismo nell’associazionismo. Negli anni si è spesa molto per spingere le istituzioni a pensare e progettare una Lucca alla portata di tutti, convinta che una città accessibile sia una città che crea benessere. Da sempre è convinta e decisa ad affermare un principio sacrosanto, che dovrebbe appartenere ad ognuno: promuovere una città accessibile non è solo un dovere civico verso i cittadini con disabilità, ma costituisce un passo avanti per l'intera collettività.

E se si parla di queste tematiche, si deve guardare a tutti gli aspetti che fanno parte della quotidianità. “Altro intervento che può migliorare la partecipazione dei cittadini alla vita della città è legato al mondo dello sport. Vogliamo istituire la figura dei mediatori sportivi, personale formato dal comune per incentivare e sostenere la frequenza da parte di giovani in età scolare e prescolare ai corsi sportivi, modello che può essere esteso a tutte le attività culturali, e non, che caratterizzano la vita dei ragazzi e delle ragazze della nostra città.”

“Per permettere a tutti una cittadinanza attiva sarà necessario che il patrocinio del Comune venga concesso ai soli eventi realizzati in luoghi accessibili a tutti, e che sia sostenuta la partecipazione del tavolo per l'inclusione all'organizzazione dei grandi eventi della nostra città. Questo perché se si immagina e si progetta un evento alla portata di tutti, non solo poniamo Lucca come avanguardia nel turismo accessibile, ma offriamo a ogni cittadino la possibilità di vivere a pieno la città.”

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=92686
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